Preparazione delle superfici prima della verniciatura di una piscina
Martedì 17 Feb 2026 · 3:30
Nel settore delle piscine professionali, la qualità della verniciatura non dipende esclusivamente dal prodotto utilizzato, ma anche dalla corretta preparazione del supporto.
Anche le migliori finiture come CLORFIN, vernice professionale monocomponente al clorocaucciù, ed EPOFIN 80/20, finitura epossidica bicomponente ad alta impermeabilità, possono perdere efficacia e durata se applicate su superfici non adeguatamente trattate.
Una preparazione eseguita a regola d’arte permette:
- Massima adesione del ciclo di verniciatura
- Migliore resistenza chimica e meccanica
- Maggiore durata nel tempo
- Riduzione di distacchi, sfogliamenti e cavillature
Vediamo nel dettaglio le tre fasi fondamentali.
1. Lavaggio con idropulitrice
Il primo step imprescindibile è la pulizia meccanica mediante getto d’acqua ad alta pressione
Perché è fondamentale?
Perché è fondamentale?
Nel caso di superfici in:
- Cemento
- Calcestruzzo
- Intonaci a base cementizia
- Pietre naturali compatte
è necessario:
- Eliminare sporco accumulato
- Rimuovere grassi e contaminanti superficiali
- Eliminare parti friabili e polverosità
Come indicato nelle specifiche tecniche di CLORFIN ed EPOFIN 80/20, il supporto deve essere: sano, pulito, asciutto e non soggetto a tensioni di vapore.
⚠ Nota tecnica:
il supporto cementizio deve essere stagionato da almeno 28 giorni prima di procedere alla verniciatura.
2. Lavaggio acido:
Dopo la pulizia meccanica, in presenza di:
- Depositi calcarei
- Efflorescenze saline
- Residui minerali
è consigliabile un trattamento con soluzione di acido diluito in acqua al 5%
Obiettivi del trattamento acido:
- Sciogliere il carbonato di calcio
- Rimuovere incrostazioni minerali
- Migliorare la micro-ruvidità superficiale
- Favorire l’ancoraggio del film verniciante
Dopo il trattamento acido è indispensabile:
- Risciacquare accuratamente con acqua pulita
- Verificare la completa neutralizzazione
- Attendere l’asciugatura totale del supporto
Una superficie ancora umida o con residui chimici può compromettere l’adesione sia di CLORFIN sia di EPOFIN
3. Carteggiatura leggera:

Nel caso di:
- Superfici già pitturate
- Supporti lisci o poco assorbenti
- Ripristini localizzati
è fondamentale procedere con una leggera carteggiatura di irruvidimento. Le schede tecniche indicano chiaramente che su superfici già verniciate è necessario irruvidire la superficie ed eseguire una prova di compatibilità.
La carteggiatura consente di:
- Creare ancoraggio meccanico
- Eliminare parti non perfettamente aderenti
- Migliorare la coesione tra vecchio e nuovo strato
Nel caso di cicli epossidici come EPOFIN 80/20, è particolarmente importante rispettare i tempi di sovra verniciatura: oltre il tempo massimo indicato, l’irruvidimento diventa obbligatorio per garantire adesione interstrato.
L’importanza della compatibilità del ciclo
CLORFIN – Sistema al clorocaucciù
CLORFIN è una finitura professionale per piscine resistente a:
- Acqua clorata e ozonizzata
- Soluzioni acide e basiche
- Raggi UV
- Ambienti marini
Per garantire le sue prestazioni è necessario:
- Applicare su superfici perfettamente pulite
- Eliminare umidità residua
- Rispettare spessori consigliati (fino a 40 μm per mano)
- Attendere l’indurimento completo prima del riempimento della vasca (almeno 5 giorni a 20°C)
EPOFIN 80/20 – Sistema epossidico bicomponente
EPOFIN 80/20 offre:
- Elevata impermeabilità all’acqua e alla CO₂
- Ottima resistenza chimica
- Elevata resistenza all’abrasione
- Protezione contro la carbonatazione del calcestruzzo
Essendo un sistema bicomponente:
- È fondamentale rispettare il corretto rapporto di miscelazione (80:20)
- Occorre lavorare entro il pot life (circa 6 ore a 20°C)
- È indispensabile applicare su supporti perfettamente asciutti
- Il riempimento deve avvenire solo dopo completo indurimento (minimo 5 giorni a 20°C)
La preparazione superficiale in questo caso è ancora più determinante, poiché i sistemi epossidici sono meno tolleranti rispetto a umidità e contaminazioni.
Errori più comuni da evitare
❌ Applicare su superfici polverose
❌ Applicare su superfici polverose
❌ Verniciare su supporti umidi
❌ Non rimuovere completamente il calcare
❌ Saltare la carteggiatura su vecchie pitture
❌ Non rispettare i tempi di asciugatura
❌ Verniciare su supporti umidi
❌ Non rimuovere completamente il calcare
❌ Saltare la carteggiatura su vecchie pitture
❌ Non rispettare i tempi di asciugatura
Questi errori possono portare a:
- Distacchi prematuri
- Formazione di bolle
- Raggrinzimenti
- Riduzione della resistenza chimica
Conclusione
Nel settore delle piscine professionali, la preparazione del supporto non è una fase accessoria, ma il vero fondamento della durabilità del ciclo verniciante.
Lavaggio con idropulitrice, trattamento acido e carteggiatura sono tre passaggi complementari che:
- Ottimizzano l’adesione
- Massimizzano la resistenza chimica
- Prolungano la vita del rivestimento
Sia che si utilizzi un sistema al clorocaucciù come CLORFIN, sia che si scelga una finitura epossidica ad alte prestazioni come EPOFIN 80/20, il risultato finale dipenderà in larga misura dalla qualità della preparazione iniziale.
Per supporto tecnico nella scelta del ciclo più idoneo o per approfondimenti applicativi,
il team tecnico è a disposizione dei professionisti del settore.